Addio a Dolores O'Riordan, la musa dell'irish rock

Rate this item
(0 votes)

Muore improvvisamente a Londra la leader dei Cranberries dopo una vita all'insegna del successo e dell'arte

Forse sono stati una delle ultime ventate di freschezza degli anni ’90, quando il rock, colpito quasi a morte dai difetti (la troppa elettronica e i tempi funky) e dagli eccessi (le roboanti esagerazioni di certo metal estremo) del decennio precedente, stentava a riprendersi.

I Cranberries, con i vocalizzi estremi di Zombie, canzone pluripremiata dal pubblico - che la spedì in vetta alle classifiche di mezzo mondo - e dalla critica, avevano dimostrato che ancora c’era molto da dire.

Lo avevano dimostrato soprattutto grazie a Dolores O’Riordan, che se n’è andata il 15 gennaio quasi in punta di piedi, mentre si trovava a Londra per incidere un brano con la sua storica band.

Due volte cattolica, perché irlandese e a causa delle sue ascendenze spagnole, forse la O’Riordan è stata l’ultima erede di quell’irish rock poetico e melodico, pieno di riferimenti celtici ma, quasi una world music avant la lettre, aperto alle influenze più disparate. Una musica che ha avuto tra i suoi massimi, cantori, anzi poeti, personaggi del calibro di Phil Lynott, Gary Moore e gli U2.

Poliedrica, talentuosa e riservata, Dolores non andò quasi mai sopra le righe, Non quando si sciolsero i Cranberries, non nei momenti apicali di una carriera solista coronata da un successo pop, ma piena di episodi di qualità, tra cui la partecipazione alla colonna sonora di The Passion, il capolavoro cristologico di Mel Gibson.

Solo una volta altercò di brutto in aeroporto con una hostess e un poliziotto. Finì in manette, ma la vicenda fece notizia solo perché la cantante non aveva mai fatto parlare di sé altrimenti. Una vita normale, la sua, in cui le due uniche cose fuori dalla normalità sono state l’arte e i soldi (è stata considerata una delle donne più ricche d’Irlanda).

L’unico cenno di malessere fu quel dolore alla schiena che la costrinse, la scorsa estate, ad annullare dei concerti. Poi la morte improvvisa, a cui è seguita una richiesta di privacy della sua famiglia.

Ciao, Dolores. 

 

L'IndYgesto usa i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.